Muoversi. Le sorprese dei controlli sulla RCA

Duemilaquattrocentodiciannove veicoli sequestrati, 12 persone arrestate, 45 denunciate. Può sembrare la solita notizia di cronaca nera, infilata nei telegiornali per rimpinguare notiziari poveri di novità, visto l’avvicinarsi delle ferie. Non è così. I 2419 veicoli sono “finiti nella rete” tesa nella prima settimana di luglio da quattromila pattuglie della polizia impegnate, per la prima volta nella storia del nostro Paese, in un controllo sistematico della copertura assicurativa (la mitica RCA) dei mezzi circolanti sulle nostre strade.

Quasi mezzo milione di controlli
Un test che ha coinvolto 419.612 veicoli, passati al pettine fino in tutta Italia tra il 3 e l’8 luglio. E che ha visto per la prima volta in azione il sistema Mercurio per i controlli automatizzati che attinge in diretta all’archivio digitale dei contratti assicurativi. I risultati? Non certo rassicuranti: il dato finale dell’operazione Mercurio Eye Insurance permette di stimare che un’auto su 165 tra quelle circolanti in Italia sia priva di assicurazione. Perché, come ha sottolineato il dirigente della polizia Roberto Sgalla, responsabile del test, «in Italia non pagare l’assicurazione auto non è considerato un disvalore sociale e ciò è alla base di un fenomeno odioso che va ad alimentare episodi di pirateria stradale».

Vista dall’estero
Per il momento i dati non hanno trovato granché di risonanza sulla stampa, né italiana, né straniera. Se è purtroppo vero che una discreta percentuale di turisti europei rinuncia alle vacanze in Italia perché spaventato dall’indisciplina stradale (per tacere del rischio furto), i dati sull’assenza di coperture sono una pessima pubblicità per il nostro Paese. Giusto per capirci, secondo recenti dati Ania in provincia di Napoli sarebbe senza assicurazione un veicolo su quattro. E per la maggior parte di questi non si tratta di una “dimenticanza”: negli archivi non esiste alcuna traccia di contratti legati a quel numero di targa.

Vista dall’Italia
Per non cadere negli stereotipi, è interessante segnalare come i controlli automatici abbiano messo in luce che le regioni con maggiore evasione sono Abruzzo, Campania, Lombardia, Sicilia e Valle d’Aosta. Nessuno quindi può chiamarsi fuori. Secondo fatto, ancora più preoccupante: il 40 per cento dei conducenti fermati per l’assicurazione è risultato avere pendenze significative con la giustizia. Da qui i 12 arresti e le 45 denunce a piede libero. «È il sintomo di più gravi forme di illegalità – ha tenuto a rilevare Vittorio Rizzi, della direzione centrale anticrimine della polizia – perché ovviamente chi delinque non si preoccupa di assicurare i mezzi, specie se sa di godere di fatto dell’impunità».

Il paradosso normativo
Sistema Mercurio in funzione 24 ore su 24? È l’annuncio che, a fronte di dati simili, ci si aspetterebbe del ministero degli Interni. La realtà è diversa. Nonostante una quota importante delle pattuglie disponga già da tempo dei dispositivi di bordo per il controllo automatizzato della copertura assicurativa, ancora oggi mancano i regolamenti attuativi delle norme. E controlli a tappeto come quelli della prima settimana di luglio sono impossibili. Per non parlare dell’impiego delle telecamere di controllo posizionate su strade urbane e autostrade.

Episodi da humor nero
Tra i tanti risvolti umoristici innescati dai controlli con Mercurio, non può essere taciuto il caso registrato in Sardegna, dove la Stradale ha scoperto che era privo di assicurazione anche un carro funebre in transito su una provinciale del nuorese e, per consentire lo svolgimento del funerale, ha scortato il corteo funebre fino alla chiesa, provvedendo al sequestro del mezzo solo al termine della cerimonia...

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