Viaggiare per gioco. Nei boschi, d'autunno

Quando visitai il Quebec, alcuni anni fa, al seguito di Donnavventura, ebbi la fortuna di ammirare lo straordinario spettacolo delle foreste d’acero in ottobre. Migliaia di piante le cui foglie andavano dal giallo acceso al rosso brunito, in un tripudio di sfumature. Un incendio senza fuoco, uno spettacolo che ha anche un nome intraducibile in italiano: foliage.

L’autunno è la stagione ideale per il foliage, ma se i grandi boschi del Nord America sono il luogo ideale dove ammirare questo meraviglioso fenomeno cromatico, l’Italia non è da meno: dal Roero piemontese ai monti Sibillini, qui vi suggeriamo i luoghi più belli dove vedere il foliage in Italia.

La bellezza degli alberi oggi è protagonista di un nuovo gioco da tavolo che promette di far parlare di sé a lungo. Stiamo parlando di Photosyntesis, provato in anteprima grazie al suo editore italiano, Oliphante. Anche l’autore è italiano, nonostante il nome – Hjalmar Hach – riveli le sue ascendenze teutoniche.

La fotosintesi, come ricordiamo dai tempi della scuola, è quel processo chimico che permette alle piante di trasformare acqua e anidride carbonica in glucosio, ovvero in nutrimento, grazie alla luce.  Ed è anche alla base del gioco Photosyntesis: ogni giocatore infatti ha a disposizione semi e alberi da far crescere in una porzione di foresta comune. La crescita delle piante è vincolata alla posizione del sole, che ruota attorno al tabellone di gioco proprio come nella realtà. Le piante illuminate danno al proprietario “punti luce” da spendere immediatamente per farle crescere o per gettare accanto nuovi semi, ingrandendo così il proprio parco-piante. Quando gli alberi avranno raggiunto la dimensione massima concluderanno il loro ciclo vitale, dando punti vittoria al loro possessore. Più le piante saranno al centro del bosco e più varranno punti, ma stare al centro rende anche molto più facile finire all’ombra degli altri, come si vede chiaramente nella bellissima fotografia realizzata dal vlogger Sgananzium, autore di curatissimi videotutoorial di questo e altri giochi.

Photosyntesis (da 2 a 4 giocatori, durata 45-90 minuti) ci è piaciuto perché ha poche regole chiare e facilmente comprensibili – il seme diventa pianta, cresce fino alle dimensioni massime, muore – permetto di cogliere appieno l’esperienza fin dalla prima partita, e sapranno soddisfare sia i giocatori esperti sia i curiosi che si accostano al titolo per la bellezza dei disegni, realizzate dall’illustratrice francese Sabina Miramon.

Insomma, il foliage è uno spettacolo ovunque, dall’Appennino italiano – questo è l’anno delle faggete italiane: quelle vetuste, ovvero antiche, sono diventate Patrimonio dell’Umanità e ve le raccontiamo diffusamente in questo reportage – alle grandi foreste del Canada, fino ai tavoli da gioco italo-francesi.

Anche questo è Viaggiare per gioco.

Luca BonoraLuca BonoraLuca BonoraSgananzium

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