Cartoline da Parigi - il giorno del croissant

di Carla Diamanti, the TRAVEL Designer

Credevo di averle viste tutte. Invece ho appena scoperto che esiste la giornata nazionale del croissant.

Yes. il 30 gennaio è The National Croissant Day. Francese? Macché. Americana!

Chissà se oltreoceano sanno che il croissant nacque nel 1683 durante l’assedio di Vienna da parte dell’impero ottomano? Visto che tutti i tentativi di conquistare la città erano falliti, i turchi decisero di provare a passare dai tunnel sotterranei. I fornai di Vienna, che lavoravano nei magazzini nel sottosuolo dei palazzi, sentirono strani rumori e avvisarono le forze armate. Grazie alla loro vigilanza e alla loro prontezza, i fornai ricevettero grandi onori e riconoscimenti: avevano salvato la città e aiutato a respingere gli Ottomani. Per celebrare l’evento impastarono il pane e gli dettero la forma della mezzaluna, cioè il simbolo dell’impero ottomano. Al termine dell’assedio di Vienna e dopo la sconfitta definitiva degli Ottomani, rimase l’abitudine di servire il caffè del mattino accompagnandolo con un dolce a forma di mezzaluna, in inglese crescent. La leggenda riprende quasi un secolo dopo, quando Maria Antonietta introdusse questo dolce lievitato in Francia, dove crescent divenne croissant. Fu davvero lei, la stessa che poi propose di offrirne a un popolo affamato al posto del pane? Il dubbio è lecito. Anche perché secondo la storia pare che la mezzaluna dolce sia arrivata a Parigi solo nel 1830 e che in breve tempo sia diventata la “viennoiserie” (si chiamano così tutti i lieviti da forno per la prima colazione) preferita dei francesi.

Per prepararla come si deve bisogna preparare una pasta sfoglia ricca di burro, tagliarla in triangoli e avvolgerli in modo da dare al croissant la sua forma caratteristica. Poi si deve fare attenzione alla lievitazione e alla temperatura di cottura. Non bisogna dimenticarsene, quando si entra in boulangerie. Scegliete quello giusto: assolutamente al burro e non alla margarina, lievitato uniformemente, con  un aspetto invitante, ben dorato su tutta la superficie e leggermente più scuro sul fondo. E naturalmente, per contrasto, l’interno dovrà essere morbido e fondere in bocca.

Intanto, mentre gli americani festeggiano, i francesi organizzano concorsi annuali per stabilire il miglior croissant artigianale della nazione. In collaborazione con l’Association Nationale des Professeurs de Boulangerie, il Concours du Meilleur Croissant au Beurre d’Isigny indetto fra gli studenti delle scuole di arte bianca, è diventato il riferimento per i futuri boulanger pâtissier. I principi dell'iniziativa? Trasmissione delle tradizioni e del savoir faire alle future generazioni, importanza delle materie prime e condivisione fra formatori e apprendisti. A vincere l’edizione 2017 è stato David Miguel Nunes Rocha, un giovane studente del campus di Bobigny, alle porte di Parigi. In città, invece, in attesa della edizione 2018, il trofeo del miglior croissant 2017 secondo un altro concorso organizzato da un’altra cooperativa di produttori di burro della regione Charente Poitou, troneggia sull’ingresso della Maison Pichard, al n. 88 di rue de Cambronne nel XV arrondissement

Parto immediatamente: mi sembra il posto giusto per festeggiare il National Croissant Day 2018!

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