In Viaggio con Gaia. Due parole sul Cervino

Recentemente ho avuto modo di visitare la cresta del Gornegrat, dall'Hotel Kulm, proprio sopra Zermatt. Dai 3100 metri della stazione di arrivo del trenino a cremagliera rosso, il mitico Gornergrat Bahn, la visuale sul Monte Rosa, il Cervino, ma anche il Dom de Mischabel e Weisshorn è, a dir poco, spettacolare.

Il trenino rigurgita centinaia e centinaia di turisti ogni giorno, durante tutta l'estate. Ci sono visitatori per cui essere immortalati di fronte al Matterhorn è l'esperienza della vita, al pari di una foto in Piazza San Marco a Venezia, o la salita sulla Torre Eiffel a Parigi.

I turisti che giungono fino a qui arrivano da ogni angolo del pianeta, per ritrarre la montagna o per farsi ritrarre con lo sfondo del Cervino, accompagnati dall'immancabile stecca di Toblerone. C'è poco da dire, quel corno netto, stagliato contro il cielo, spesso accompagnato da uno sbuffo di nuvola che dal primo pomeriggio lo ricopre quasi quotidianamente, è un centro di gravità di tutto l'arco alpino.

Ho dunque pensato di fare questo breve post per condividere una curiosità sul Cervino. Niente senza cui non si possa sopravvivere, anche se siete amanti della montagna come lo sono io. Ma è una curiosità che mi sono voluto togliere tempo fa, mentre scrivevo il libro La Scienza in Vetta (Codice edizioni).

 

 

Con la sua forma a piramide il Cervino (Matterhorn come è chiamato nella svizzera tedesca) e' quasi la montagna perfetta. Insomma, mi sono preso la briga di calcolare quanto pesa la montagna-simbolo delle Alpi.
Grazie alla sua caratteristica forma a tetraedro, conoscendo la densità media delle rocce, e' stato facile! Sono 21 bilioni (12 zeri!) di chili di solida roccia.
Il calcolo è stato semplice: ho considerato un tetraedro a partire dalla base, e come base ho considerato l'altezza in cui si collega al più complicato basamento roccioso da cui spicca. Sapendo il volume e la densità media degli gneiss, la roccia metamorfica di cui è composta, ho estratto il peso della montagna.

Questo calcolo lo ho fatto a casa, al Gornergrat non ho potuto fare altro che ammirare un paesaggio che fa parte della mia cultura e della mia storia. Merita un viaggio!

 

 

 

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