HONGKONG TRA I BLACKBLOC E L`EREDITA` DEL GOVERNATORE

Hongkong.Dicono che i recenti violenti moti giovanil-studenteschi abbiano seriamente danneggiato l`immagine e il business( 60 milioni di presenze annue) del turismo nell`ex colonia britannica.Una recente visita, infrasettimanale , non mi ha dato questa impressione.Nel  distretto degli affari e dello shopping,dall`uno e dall`altro capo dell`MTR,la modernissima metropolitana sottomarina,Tsim Sha Tsui , sulla penisola e Central,sull`isola ,il “business”sembra davvero essere”usual”.Le uniche anomalie che possono sorprendere chi come me ha lungamente frequentato questi luoghi,sono le scritte nere spruzzate   dalle bombolette su qualche muro della zona elegante e l`assetto guerresco dei poliziotti appostati in vari punti del centro. Sorprendentemente giovani, aitanti e in un modernissimo assetto di guerra.

       

 Gli scontri piu` violenti ( Politecnico ,ecc)si sono svolti,comunque, dopo la mia partenza, in zone lontane da dove mi trovavo  e durante i giorni festivi.Non ho , semplicemente ,visto nulla.Le mie note di viaggio non paiano ,quindi,ciniche o edulcorate.Premessa politicamente corretta per arrivare a raccontare del piacere edonistico provato nel visitare uno degli ultimi nati  tra i grandi alberghi di Hongkong:The Murray.

     

Posto nel cuore della vecchia Victoria coloniale a picco sui Botanical gardens,la cattedrale(anglicana)di St.John,l`Helena May,un austero albergo vittoriano ,un tempo ,puritannicamente riservato”solo”alle donne,il consolato americano e la partenza del tram per il Peak,il Murray ,costruito nel 1969 dall`architetto inglese Ron Philips,fino a dieci anni fa, ha ospitato nei suoi ventisette piani gli alti burocrati del “Governo”di Hongkong. Il nome,come altri edifici o strade dell`ex colonia onora e ricorda un governatore inglese del passato.In questo caso sir Murray McLeose,un signore molto,molto alto al quale ricordo di aver, quarant`anni fa ,incolonnato tra altri, stretto la mano.

    

Le stanze d`albergo non sembrano far difetto a Honkong,sono ,diconono i dati ufficiali,ben 95.000.Ma scarseggiano nella lussuosa area urbana di Central,sede di grandi banche, societa`finanziarie,gallerie di negozi eleganti.Questo ha indotto gli amministratori pubblici a riconvertire gli uffici del Murray Building in albergo di lusso. La qualita`architettonica dell`edificio,ormai storico ,in particolare le finestre angolate in modo da evitare l`impatto diretto del sole(asiatico)e`stata preservata facendo ricorso all`opera di un archistar come Norman Foster.Il risultato si e`dimostrato all`altezza delle aspettative e della spesa.L`albergo dispone nei suoi ventisette piani(serviti da otto velocissimi ascensori retaggio del passato burocratico) di 336 grandi camere luminosissime  arredate con moderna,ma  sfarzosa comodita`.Un piacevolissimo bar ristorante,dove abbiamo sentito molto parlare italiano,adagiato tra i grattacieli,una misteriosa piscina ricavata dagli archivi sotterranei e ovviamente, un davvero ottimo ristorante cantonese.

 

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