VIAGGIARE PER GIOCO. I titoli più originali del 2020

Il 2020 è stato un anno unico sotto molti punti di vista. La pandemia di coronavirus ha condizionato seppure in modo diverso tutti i settori produttivi. Anche il mondo dei giochi da tavolo ne ha risentito, con produzioni rallentate e diminuite e soprattutto con tutte le fiere del settore dei primi sei mesi dell’anno cancellate.

Il 2020 ludico porta anche una novità che ci auguriamo sia positiva: il Premio Efesto, nato sotto l’ala di EtnaComics, la più importante manifestazione ludica siciliana, che avrebbe dovuto tenere proprio in questi giorni la 10a edizione e ha subito anch’essa l’effetto covid-19: rinviata a fine anno, incrociando le dita e sperando in tempi migliori.

Il Premio Efesto (ne abbiamo già parlato qui) ha come criteri principali originalità e innovazione. Come il dio che nella fucina sotto il vulcano Etna creava oggetti straordinari e armi strepitose per gli dei antichi, così il premio vuole selezionare i titoli più originali dell’anno, e fra questi premiare il migliore.
I titoli selezionati dal premio, che sono stati 9 in totale, ci permette di fare un’ulteriore selezione e proporvi i cinque giochi da tavolo più originali del 2020. Giochi che non sono in nessun caso lunghi o complessi, ma che volendo sono alla portata di chiunque li voglia provare, anche senza alcuna esperienza nei giochi da tavolo moderni. Ve li propongo in ordine sparso, quindi non è una classifica. Sono molto diversi fra loro, ma sono certo che almeno uno susciterà la vostra curiosità.

 

CERBERUS
di Pierre Buty, editore ManCalamaro (da 3 a 7 giocatori).
Età consigliata 10+, durata 30/ 45 minuti.

In Cerberus i giocatori stanno cercando di fuggire dagli Inferi, inseguiti dallo spaventoso cane a tre teste che dà titolo al gioco. Dovranno collaborare il più possibile per salvarsi… almeno finché non si renderanno conto che sulla barca della salvezza non c’è posto per tutti. Chi resta indietro finisce preda di Cerberus, ma da quel momento aiuterà il mastino infernale nella caccia ai fuggitivi. Giocate bene le vostre carte azione, scegliete il momento migliore per favorire il gruppo o per pensare a voi stessi. Non abbiate pietà, gli altri non l’avranno nei vostri confronti…

 

DECKTECTIVE
di Martino Chiacchera e Silvano Sorrentino, editore Dv Giochi.
Da 1 a 6 giocatori, dai 12 anni in su, durata 60 minuti.

Dektective è un gioco investigativo autoconclusivo, un mazzo di carte che permette di risolvere un giallo utilizzando gli indizi a disposizione ed esaminando una scena del crimine in 3D che varia nel tempo, arricchendosi di dettagli e particolari. Ma attenti, perché non tutte le informazioni saranno condivise, e qualcuno potrebbe tacere indizi fondamentali. Chi ha ucciso il conte Ferdinand Tudor, ritrovato privo di vita accanto a un cespuglio di rose insanguinate? Decktective è stato realizzato sulla scia della fortunata serie Deckscape inserendo numerosi elementi innovativi in un filone, quello delle escape room da tavolo, già molto interessante. Un gioco immediato, con pochissime regole e un’alta capacità di coinvolgimento.

 

TINY TOWNS
di Peter McPherson, edito in Italia da Raven Distribuiton (1-6 giocatori).
Età consigliata 8+, durata da 20 a 60 minuti a seconda del numero dei giocatori.

Tiny Towns appartiene alla categoria dei cosiddetti giochi german, o eurogame se preferite. Ogni giocatore devo costruire la sua minuscola città sulla sua piccola plancia, utilizzando le risorse comuni a disposizione: pietra, legno, argilla, vetro… Di solito in questo tipo di giochi l’interazione è limitata, invece qui ogni turno si presta a colpi bassi, perché le risorse sono le stesse per tutti e bisogna trovare un modo per usare anche quello che scelgono per noi gli avversari. Andando avanti con la partita, lo spazio a disposizione sulle piccole plance diventa sempre meno, come fare per non sprecarlo con risorse non richieste?

 

MICHAEL
Avete mai pensato che la mente di uno schizofrenico potesse diventare protagonista di un gioco da tavolo? Michael è ispirato a una persona reale, Billy Milligan, il caso più impressionante di disturbo dissociativo della personalità mai studiato: nella mente di Billy si alternavano infatti 24 personalità diverse. Una storia che ha ispirato anche un celebre film con James McAvoy, Split.

Michael è un gioco collaborativo in cui cercherete di ricostruire il puzzle della mente di Michael prima che lui impazzisca definitivamente. Una corsa contro il tempo, un puzzle da risolvere per 1-4 giocatori della durata di 45-60 minuti. Particolarmente efficaci e a tratti inquietanti i disegni di Francesco Dossena. L'editore è Darkalamaro, costola dark della ManCalamaro, e gli autori gli italianissimi 4Brain4games.

 

KING’S DILEMMA
di Lorenzo Silva e Hjalmar Hach, edito da Horrible Guilds e distribuito in Italia da Ghenos (da 3 a 5 giocatori).
Età consigliata 14+; durata, un’ora a partita, per una campagna autoconclusiva di circa 15 partite.

King’s Dilemma, infine, è un narrativo con elementi legacy, ovvero un gioco che modifica sé stesso di volta in volta, perché le scelte compiute in una partita si ripercuotono in quelle successive. I giocatori rappresentano le varie casate che affiancano il re nella guida di un vasto regno: sapranno agire per il bene comune e al tempo stesso accrescere la propria ricchezza e il proprio potere? Cercheranno l’utile per una vittoria a breve termine o lavoreranno per accrescere il proprio prestigio in vista della Vittoria finale? O ancora, si lasceranno guidare dalla storia immergendosi in essa? Ad ogni turno verrà svelato un nuovo dilemma, al quale i giocatori dovranno trovare una soluzione tramite votazione. Le conseguenze dei dilemmi, la vita del re, così come la sua morte, il benessere o la rovina del popolo di Ankist saranno tutti scritti dalle scelte dei giocatori, che potranno decidere come contribuire alla storia. Un imponente lavoro di testi per una serie di trame scritte da Giorgio Baroni e Carlo Burelli affianca e completa le meccaniche ideate da Lorenzo Silva e Hjalmar Hach.

 

 

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