OLIVE E PACIFISMO A SHODO-SHIMA

Tokyo.La torrida estate ci spinge a visitare, ancora, una perla turistica del Setouchi ,la regione del Mare Interno:Shodoshima.Cioe`”l`isola dei fagiolini”,se traduciamo letteralmente,che si raggiunge con vari traghetti che partono in genere da Takamastu,ma anche da Osaka o da Kobe.

  

Famosa per il romanzo antimilitarista”Ventiquattro occhi”della scrittrice e poetessa radical-femminista Sakae Tsuboi,nata sull`isola ,dal quale sono stati film e sceneggiati televisivi,Shodoshima e`anche rinomata in Giappone per la produzione di una storica salsa di soya e la coltivazione delle olive.

 

La salsa di soya(o“soyou”)e`un complemento indispensabile delle cucine asiatiche.Inventata in Cina secoli fa,la salsa,ha avuto in Giappone uno sviluppo tecnico-gastronomico particolarmente felice ed originale.I produttori di Shodoshima, un po`come da noi quelli dell`aceto balsamico,hanno rifornito le mense aristocratiche del Giappone shogunale e ancora oggi hanno un grande successo commerciale.I traghetti ,da e per l`isola, che in questi tempi di Covid sono scarsi di passeggeri rigurgitano invece di camion con le insegne delle fabbriche locali.Esiste ,sull`isola un” villaggio della salsa di soya”visitato ovviamente da gruppi di remissivi turisti che ,tuttavia,e`interessante.Macchine antiche,presse uomini intenti all`opera quasi come quattro secoli fa.La storia dell`olivo e della produzione olearia e`invece cosa abbastanza recente.parliamo dei primi del Novecento e le piante vennero dalla California.La produzione di e`sviluppata negli anni con intenti piu`turistici che industriali.Le boccette di olio,in offerta ai visitatori, somigliano e costano quasi come quelle di Chanel.Shodoshima e`gemellata con Milos,un “Santuario dell`oliva”con annesso mini Partenone di gesso e finti mulini a vento ricorda ,alle truppe turistiche dei giorni normali, questo legame con la Grecia.

 

 

Molto bella, davvero,e`la vista del Seto Naikai(Mare Interno)  e della stretta valle rocciosa e verdeggiante del Kankakei dall`alto dell`Oshigajo-yama,l`alto colle che domina l`isola.Interessante la dovuta visita ad alcuni dei templi( sono ottantotto) di Shodo-shima in particolare quello di Hosho-in dove si trova lo straordinario ginepro,simile a un bonsai gigante,vecchio di 1500 anni!

  

Dove stare?Ma ,direi,all`Olivean Resort,esteso su ben centosssanta ettari,specie se si vuol giocare a tennis(ci sono sedici campi, davvero splendidi e poco frequentati) far correre libero il proprio cane(in Giappone e`obbligatoriop tenerlo sempre al guizaglio o comunque costretto),mangiare del buon pesce e sguazzare nelle acque termali in un giardino roccioso.

 

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