arte contemporanea

Il lato b(each) di Miami

South Beach e tintarella, Ocean Drive e art déco, e poi veline, calciatori, gossip, leggende di gangster e serie tv. Tutto vero, ma Miami è pure Wynwood e cultura. Sì, e arte, musica, spettacoli e graffiti. Lo sanno anche i muri. Per conoscerla basta saltare in sella a una Vespa. Il casco non è obbligatorio, ma gli occhiali da sole sì.

Abruzzo: arte nei borghi

Civitella del Tronto e Castelbasso, frazione di Castellalto, sono due paesi dell'entroterra teramano che, grazie all'iniziativa di associazioni private guidate da appassionati d'arte, e con l'occhio benevolo delle rispettive amministrazioni comunali, hanno saputo rinascere perchè sono oggi meta di un turismo culturale dove l'arte contemporanea si coniuga alle tradizioni millenarie dei luoghi.

Basel instinct

Tutti la conoscono per le banche e la Fiera, ma la terza città svizzera è anche un sorprendente centro di cultura. Tra musei, gallerie e un pubblico sempre curioso, Basilea è caratterizzata da un buon gusto diffuso e da un'attenzione costante per tutto ciò che è nuovo, basta che non sia ostentato. Per questo anche uno come Brad Pitt non è sempre il benvenuto.  

Danimarca - A ruota libera

Il Giro d'Italia 2012 parte dallo Jutland, la penisola danese che si inoltra nel mare del Nord. A ospitare le prime tre tappe - il 5, 6 e 7 maggio - sono le sconosciute cittadine di Herning e Horsens. Siamo andati a vedere che cosa offrono ai visitatori. E abbiamo scoperto, tra musei d'arte contemporanea, prigioni riconvertite, dune battute dal vento e tante, tantissime piste ciclabili, quanto da queste parti la qualità della vita si sposi con l'offerta turistica.

Vercelli - L'Arca dell'alleanza

Così si chiama il nuovo spazio espositivo che ospitando le collezioni Guggenheim unisce Vercelli a Venezia e a New York. Grazie all’arte moderna, il capoluogo piemontese vive oggi una seconda giovinezza e si rilancia come meta turistica internazionale. Ritrovando antichi legami, come quelli con l'Inghilterra medievale. E creandone di nuovi e inaspettati, come quelli tra un giovane birrificio e il Togo. Stupiti? E non avete ancora scoperto la urban spa di Simonetta, e la cioccolateria più bislakka della città...  

L'oro di Napoli

Il capoluogo campano non si esaurisce in un folklore spesso abusato o nei presepi di S. Gregorio Armeno. La città nasconde laboratori artigiani le cui origini risalgono alle grandi manifatture fondate dai Borbone nella seconda metà del Settecento. Dove da generazioni si tramanda la cultura del fatto a mano. Un fiore all'occhiello del made in Italy, che si tratti di ceramiche, liuteria, sartoria, tipografia, lavorazione di metalli o materiali (preziosi e non), oppure di... riparare bambole.

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