ESCLUSIVA WEB - Augsburg, missili e... maiali

Libera città imperiale di leggendaria opulenza, oggi Augsburg è ricca per le sue aziende: la fabbrica di robot per l’industria Kuka, quella di motori diesel, anche per le navi, Man, e di macchine per la stampa Manroland, la cartiera Upm e Man Technology Aerospace, che produce i missili Ariane.

La barocca Rathaus, ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, scintilla d’oro nella gigantesca sala consiliare (37x17 metri, alta 14), con affreschi nel soffitto raffiguranti solo donne e lungo le pareti: fra questi, le sequenze degli imperatori romani e cristiani (da Federico Barbarossa a Massimiliano I), sormontati da dotte citazioni a loro riferite (per Giulio Cesare un ovvio Veni, vidi, vici, per Carlo V il Grande un più umile Veni, vidi, deus vicit).

La Fuggerei è il più antico esempio di edilizia popolare al mondo e fu edificato per ospitare cittadini impoveriti, cattolici e senza precedenti giudiziari: il costo dell’affitto annuo era di un fiorino (oggi 80 cent), in un’epoca in cui quello era l’importo per l’affitto di una settimana. Fu voluta da Jakob der Reiche (Jakob il Ricco, 1459-1525), della famiglia Fugger, all’epoca l’uomo più ricco al mondo, si diceva. Discendente dal capostipite Hans Fugger, fattore e tessitore da Graben nel Lechfeld, ha accumulato una fortuna nel giro di due generazioni ed ha imparato il mestiere di banchiere in Italia, dove è venuto in contatto con l’arte rinascimentale.

All’epoca dell’imperatore Massimiliano I la città, per quanto ricca, era come un grande paese, con i maiali che giravano liberi e una volta hanno addirittura spaventato e fatto cadere da cavallo l’imperatore; che, indispettito ed evidentemente ferito nell’onore, ordinò che ogni qual volta lui fosse stato presente in città, i maiali venissero tenuti in casa. Da qui l’espressione “facciamo uscire i maiali” per dire “scateniamoci”.