Engadina, il paesaggio perfetto. E le sue terme

Andeer, Bad ragaz, Scuol: benvenuti nelle terme alpine, per ristorarsi con stile

Che da una montagna ghiacciata sgorghi acqua calda è uno di quei misteri affascinanti della natura. Una di quelle cose su cui si riflette mentre si è immersi fino al collo in una piscina all’aperto con vista sulle cime innevate e intorno il termometro segna meno 7 gradi. Esperienza che si può vivere in diverse cittadine dell’arco alpino che sulle terme hanno costruito la loro fortuna turistica.

A Bad Ragaz, nella valle del Reno all’altezza di Maienfeld, le fonti termali sono conosciute fin dall’alto Medioevo. L’acqua sgorga copiosa a 36,5 °C nelle stretta gola della Tamina, non distante dai suggestivi bagni di Pfäfers, i più antichi della Svizzera, in stile barocco e un tempo frequentati da re e principesse, e oggi risistemati per ospitare il Badmuseum. Il moderno stabilimento Tamina Therme invece si trova un chilometro più in basso, in paese. A Scuol, nella Bassa Engadina sgorgano oltre venti sorgenti di acqua minerale, ma il centro termale Bogn Engiadina è stato costruite solo negli anni Novanta.

Qui si mischiano il rituale romano con quello irlandese, combinando due tradizioni: quella umida latina con bagni al vapore a differente temperatura e quella del Nord Europa, dove il bagno si fa in aria calda e secca. Sulla strada per il Passo Spluga e il  San Bernardino nella valle di Schons si trova Andeer con le sue acqua salutari che sgorgano a 18°C e vengono riscaldare fino a 34 °C per  essere usate nel moderno e intimo Aquandeer.