Pesaro. Le Marche: una regione votata alle note

Le Marche delle sette note sono un’eccellenza italiana. I numeri sono importanti: 40 orchestre, di cui due stabili, il Conservatorio Rossini, le Fondazioni Rossini e Riz Ortolani. E ancora oltre 70 teatri storici, da quello delle Muse di Ancona allo straordinario Sferisterio di Macerata, progettato nel 1823 dall’architetto Ireneo Aleandri per il gioco della palla bracciale (2.500 posti, 104 palchi, il palcoscenico più lungo d’Europa e un’importante rassegna estiva, il Macerata Opera Festival, 20 luglio-12 agosto). Dal Teatro Rossini di Pesaro a quello di Jesi dedicato al compositore Giovanni Battista Pergolesi, nato qui nel 1710, cui è dedicato l’annuale Festival Pergolesi Spontini (1-29 settembre), che si svolge in varie località fra cui Maiolati Spontini, dove nel 1774 vide la luce il musicista Gaspare Spontini. Fabriano vanta un museo storico del pianoforte, Castelfidardo quello della fisarmonica, mentre Recanati ha visto nel 1890 la nascita del grande tenore Beniamino Gigli, al quale ha dedicato un museo. Franco Corelli, tenore nato nel 1921, era di Ancona, mentre il grande soprano verdiano Renata Tebaldi veniva da Pesaro.

Il Rossini Opera Festival è da quarant’anni uno dei più importanti del nostro Paese. Il festival, dall’11 al 23 agosto, oltre a grandi titoli vedrà la riproposizione di Ricciardo e Zoraide e dell’Adina, sotto la direzione di Diego Matheuz. Il 13 novembre, giorno della morte del compositore, la Rai trasmetterà da Santa Cecilia lo Stabat Mater diretto da Chung. La sfida del 150° è quella di richiamare un pubblico trasversale e giovane grazie alla contaminazione con musicisti e cantanti contemporanei che si misurano con il grande Maestro, da Elio delle Storie Tese a Patti Smith, a Luca ZIngaretti, a Jovanotti. Il programma delle celebrazioni comprende anche il Rossini Gourmet, con una serie di proposte gastronomiche ispirate al Maestro a Pesaro, in alcuni ristoranti e nella sua casa natale, e nel mondo: rossini150.it.

Un nuovo museo dedicato al compositore aprirà i battenti a Pesaro a febbraio del prossimo anno nel neoclassico palazzo Montani Antani, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Più che una collezione di reperti sarà uno spazio con un largo uso di tecnologie multimediali e ospiterà fra gli altri la sala ambisonica, ora al conservatorio, costituita da oltre 20 altoparlanti, per ascoltare la musica in modo tridimensionale.