Appennino on the road. La ferrovia Porrettana

A inaugurare il 2020 dedicato ai treni storici è stata il Porrettana Express, storico convoglio della Fondazione FS Italiane, che alla fine di gennaio ha valicato gli Appennini e attraversato la valle del Reno e dell’Ombrone lungo la “leggendaria” linea Porrettana. Poi è arrivato il Covid-19 che ha fermato il calendario degli eventi, ma non certo le aspettative di ripartenza. Come quelle dell’associazione Transapp, formata da 25 soggetti fra pro loco, organizzazioni di volontariato, realtà culturali, sportive e ambientaliste, uniti per promuovere il territorio fra Toscana ed Emilia e in particolar modo l’antica ferrovia: la prima a essere costruita per superare la barriera geografica dell’Appennino tosco-emiliano, con 35 ponti e 45 gallerie per 99 km, fortemente voluta dal Granduca di Toscana e inaugurata nel 1864, alla presenza del re Vittorio Emanuele II. Un gioiello di storia e ingegneria che, dopo una lenta decadenza a causa di una politica di dismissione comune ad altre realtà nel Paese, è stata negli ultimi anni rilanciata come linea di collegamento quotidiano con sei treni tra Pistoia e Porretta Terme e valorizzata anche dal punto di vista turistico. Spiega Beatrice Flore, presidente di Transapp: «Stiamo lavorando con Regione Toscana, i Comuni di Pistoia e di San Marcello Piteglio, la Fondazione Caript, Giorgio Tesi Editrice e cooperativa Pantagruel, per riproporre il progetto Porrettana Express (oltre duemila turisti nel 2019) ispirato alle strade ferrate del West americano, con la formula del treno come esperienza di vita, anche enogastronomica. Il resto è a cura di Fondazione FS che ci noleggia i suoi treni storici (che l’anno scorso hanno trasportato sul territorio nazionale oltre 100mila passeggeri), alloggiati nel deposito dei rotabili storici di Pistoia, dove è recentemente sorto un museo visitabile su prenotazione. Per ogni treno – continua Flore – è prevista una sosta in prossimità delle stazioni (Piteccio, Castagno, San Mommè, Pracchia, Porretta Terme), per consentire ai passeggeri di visitare i borghi, l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese (ecomuseopt.it), il Museo e rifugi Smi (Società metallurgica italiana) di Campo Tizzoro (irsapt.it), e di gustare i prodotti delle aziende agricole e pastorali della zona». C’è un altro progetto in via di definizione, a cui la Transapp con la sua dinamica presidente stanno lavorando: il trekking abbinato al treno lungo i Cammini (storici e devozionali) che si trovano in zona, come la Romea Strata (romeastrata.it), la Romea germanica imperiale (cammini emiliaromagna.it/en/via_romea_germanica_imperiale) e il neonato Cammino di San Bartolomeo che congiunge Fiumalbo (Mo) a Pistoia. E allora, pronti a ripartire: «Signori, in carrozza». E in marcia.